Storia dei Dragoni Rossi di Sua Altezza Reale

L'atto di nascita del Reggimento, datato 26 gennaio 1683, è la capitolazione (accordo formulato in capitoli) tra il Duca Vittorio Amedeo II ed il Conte Giuseppe Maria Manfredi Scaglia di Verrua nella quale si concordava la levata di un Reggimento di Dragoni.
Diciotto uccifiali e trecento uomini articolati su sei compagnie da cinquanta cavalli ciascuna, il Reggimento, ufficialmente denominato "Dragoni Rossi di Sua Altezza Reale", è impegnato in diversi fatti d'arme già dal 1684.
L'episodio più significativo di quel periodo avviene nel corso della Guerra della Lega di Augusta: Vittorio Amedeo II assedia Pinerolo, presidio francese a pochi chilometri dalla capitale Sabauda. I francesi, al comando del Maresciallo Catinat, scendono in valle Dora e, presa Avigliana, giungono a Rivoli. Il Duca, costretto a togliere l'assedio a Pinerolo, tenda di ostacolarne l'avanzata e di appoggiarsi alle proprie fortificazioni di pianura. La sera del 2 ottobre 1693 gli alleati sono costretti a fronteggiare il nemico dislocandosi tra il castello della Marsaglia ed Orbassano. All'alba del 4, dopo i bombardamenti delle rispettive artiglierie, la prima linea francese si scaglia sugli alleati: l'ala destra, presidiata dai piemontesi, regge con eroismo a ben tre assalti, fin quando giunge notizia che l'ala sinistra ha ceduto ed è in rotta. Il Duca di Savoia ordina la ritirata, sostenuta da una carica di cavalleria: gli alleati riescono così a limitare le perdite ed attenuare gli effetti della sconfitta. Sul terreno rimangono circa dodicimila caduti.

Nel 1706 il Reggimento si trova a difendere Torino, durante l'assedio. Qui, il 7 settembre a Madonna di Campagna, il Duca Vittorio Amedeo II suggella con la celebre frase "A' moi mes Dragons!" il legame con il suo Reggimento, guidandolo alla vittoriosa carica che porta alla conquista dei "timballi" del reggimento francese "Bartillat Cavalerie", ancora oggi conservati all'Armeria Reale di Torino.

Cambiata la denominazione in "Dragoni di Sua Maestà", nel 1746 il Reggimento partecipa alla battaglia del Tidone, dove in uno scontro vittorioso con la cavalleria austriaca conquista due Stendardi, al Reggimento "Lusitania" ed al Reggimento "Dauphin".

Sul finire del secolo il Reggimento scrive una pagina destinata a rimanere unica nella storia della cavalleria italiana e forse mondiale. Nel 1796 Napoleone trova sulla sua strada i "Dragoni di Sua Maestà": nei pressi di Mondovì la cavalleria francese viene respinta e sconfitta; tra le località dei vari scontri è rimasto famoso il colle di Bricchetto, da cui prende il nome l'intero fatto d'arme. Il Re fa appuntare sullo Stendardo del Reggimento due Medaglie d'Oro, ritenendo che "una sola non sia sufficiente a premiare tanto valore".

Sciolto durante il dominio napoleonico, con la Restaurazione il Reggimento si ricostituisce come "Dragoni del Re". La partecipazione ai moti del 1821 ne determina un nuovo scioglimento, ma un distaccamento forma i quadri di un nuovo Reggimento denominato "dragoni del Genevese". Con un decreto 1832 il nome verrà ancora cambiato in "Genova Cavalleria". Nella Prima guerra di indipendenza il "Genova" partecipa alle battaglie di S.Lucia, Governolo, Sommacampagna e Custoza. Nella Terza Guerra di indipendenza è determinante la seconda battaglia di Custoza (24 giugno 1866).

Durante la Prima guerra mondiale il Reggimento è prima sul Carso, poi in Friuli. Viene ricompensato di una Medaglia d'Argento per la conquista della quota 144 di Monfalcone, avvenuta nel maggio 1916: poi, insieme al Reggimento "Novara", ferma l'avanzata austriaca a Pozzuolo del Friuli, quando tutto l'esercito era in rotta. Nel 1935 vengono costituiti due gruppi mitraglieri autocarrati "Cenova Cavalleria" e inviati in Africa Orientale dove partecipano alla conquista di Neghelli.

Nella Seconda guerra mondiale il Reggimento è impegnato in Croazia e in Africa Settentrionale, dove si distingue a Sollum e a Sidi Omar.
Nel 1946 "Genova" si ricostituisce come gruppo esplorante ad Albenga; è trasferito nel 1947 a Palmanova dove, dopo numerosi cambi di denominazione e trasformazioni ordinative, si trova tutt'ora in guarnigiorne con il nome di Reggimento "Genova Cavalleria".